Autorizzazione all’uso dei cookie

Tu sei qui

Tanto entusiasmo e grande coinvolgimento per “Libriamoci”

Contenuto in: 

Tanto entusiasmo e grande coinvolgimento per “Libriamoci”, iniziativa del MIUR giunta alla quarta edizione, che ha coinvolto alunni e docenti di tutte le discipline del Liceo Classico “Pitagora” di Crotone. Quest'anno, infatti vista la massiccia adesione dei docenti e delle classi all'iniziativa, le tre giornate sono state totalmente riempite di “lettura” e lettori raddoppiando i turni previsti per lo svolgimento dell'attività.

Ad aprire l’edizione 2017 è stata la giornata del 24 ottobre dedicata a “Benessere e letteratura, Letteratura è benessere”, tema scelto dalla prof. ssa Giuliana Vrenna, coadiuvata dalle docenti Silvana Sabatino, Caterina Fiorita, Anna Mori, Daniela Salerno, Giusy Merigliano e Alessandra Russo. I veri protagonisti sono stati gli alunni delle classi del triennio, 3°B, 4°B,5°B, 5°E, 3°F, 5°C,4°F, che hanno deciso di interpretare la tematica lasciandosi guidare dalla propria sensibilità, in quanto giovani lettori e cultori dei classici in erba. Se letteratura è benessere, letteratura è salute e la salute è saluto, formula beneaugurante e benefica, dall’epigrammista Asclepiade di Samo a Seneca, dallo stilnovista Guinizzelli a Manzoni, fino alla sensuale poesia di Neruda. Letteratura è anche benessere inteso come piacere dei sensi e nutrimento dell’anima di grandi e piccini: legate dal fil rouge della favola, ecco dunque le letture da Orazio a Fedro, da Apuleio a Collodi, senza dimenticare le saghe medievali legate alla leggenda di Artù e dei cavalieri della tavola rotonda. Ma la letteratura, fatta di parole che ci permettono di stare bene con noi stessi, aiuta a comprenderci meglio. Ed allora i ragazzi intrattengono con letture leggere e distensive tratte da Calvino e Santagata, passando poi per Borges, Virgilio, Dante e Shakespeare. La letteratura, adombrata dalla metafora del fiume, va guadata per raggiungere l’altra sponda, metafora del benessere, camminando sulle pietre di traverso della corrente, suggestiva immagine delle parole. A chiudere il percorso le parole di Saramago, Merini, Hesse, Neruda, alternate dalle immagini del film “Il postino”.

Nella seconda giornata, quella del 25 Ottobre , la tematica scelta è stata “Io e l'altro. L'incontro come ricchezza”. Le docenti coinvolte Ada Fabiano, Mariella Cosentino, Maria Francesca Greco, Carmen Barbieri, Giovanna Ripolo, Maria Teresa Cavarretta e Marisa Simoncelli con gli alunni delle classi: 3°F, 4°F, 4°A, 3°D, 4°C,4°D e 5°A hanno declinato il rapporto il rapporto con l'altro in tutte le sue sfaccettature. In un primo momento gli alunni hanno illustrato sotto forma di dialogo informale nato spontaneamente in un “Caffè”, le dottrine scientifiche attribuite ai primi grandi filosofi Talete, Anassimandro e Pitagora con il chiaro intento di dimostrare la primordiale e spontanea tendenza dell'uomo ad interrogarsi circa i dubbi esistenziali mediante un rigido criterio logico.È scaturito da qui un acceso ma acuto e ponderato dibattito intellettuale concernente la confutazione operata da Galileo Galilei circa le teorie astronomiche del grande Aristotele additate come "strumento di distorsione del sapere". Ciò è da considerarsi il cuore pulsante, il profondo e implicito messaggio : è proprio il confronto di idee, antitetiche fra loro, ad innescare l'autocoscienza dell'uomo e il rispetto per l’altro, e ancor di più la maturazione e l'interiorizzazione della verità derivante esclusivamente dall'ascolto ragionato e critico delle opinioni. Il percorso poi si è snodato analizzando le opere d'arte sulla sottile linea di demarcazione tra genio, disagio e follia di artisti quali Frida Kahlo, Rubens, Pollock, Van Gogh e Goya.Nella seconda parte della giornata gli studenti hanno condotto la platea in un viaggio nella storia del pensiero attraverso il concetto di “Altro”, opposto a quello di “Io” come identità, e raccontando l'evoluzione del concetto del singolo che non può stare da solo e trova la sua realizzazione in relazione agli altri. Il rapporto con l'altro è stato visto in tutte le sue forme :come diverso, come disabile, come straniero ma anche come alienato, folle, non “allineato”, con l’isolamento che ne consegue. Il viaggio è cominciato dal racconto del rapporto amoroso tra Heidegger e Hanna Arendt, che, attraverso i versi di una lettera di scuse “immaginata”, ha esplorato la delicata questione della persecuzione razziale. Il percorso si è snodato poi attraverso le pieghe del “diverso-genio” e il racconto della storia del matematico John Nash. Successivamente è stato esploarto anche il rapporto con la diversità come disabilità in “Nessuno può volare”di S.A.Hornby, e in autori come Uhlman, M.Miller e L. Tedesco. Il tutto è stato impreziosito dalle note di pianoforte, chitarra e clarinetto a cura degli stessi studenti che hanno concluso la giornata con un brano che racconta di un'altra difficile diversità, e cioè quella della omosessualità, dal titolo “Take me to church” interpretato da Marta Lombardo.

Nell'ultima giornata, il 26 ottobre, la tematica scelta è stata “Limen: oltre il confine”a cura delle docenti : Fabiani Stella, Bilotta Veronica, De Simone Teresa, Ienopoli Caterina, Levato Paola, Canigiula Giovanna, Salerno Daniela e Rizzuto Emilia con le classi 1°A, 2°D, 1°C, 2°C, 2°B, 2°F e 2°E che hanno colto l'occasione per riflettere sulla necessità di superare ipotetiche linee di confine esistenziale e riscoprire così la nostra identità-altra, il nostro io atopos,itinerante che sogna con il cuore e con la mente una realtà diversa,senza limiti, alla ricerca di un paese innocente in cui l'armonia sia la soluzione della conflittualità tragica della vita. Si è quindi indagato l'uomoin quanto "limen" attraverso cui transitano i contrari nel loro conflitto:vita-morte,uomo-donna,individuo-società. La lettura è divenuta un tramite per evidenziare la necessità di abbattere i muri più difficili del pregiudizio per comprendere la norma morale come confine indispensabile al riconoscimento dell'altro e all'esercizio della libertà. Gli studenti hanno scelto di illustrare attraverso alcuni miti ed alcuni autori classici, il superamento di un limite che per gli uomini è invalicabile: il limite tra la vita e la morte come nel mito di Orfeo ed Euridice, Ercole e la sua XII fatica: la cattura del cane Cerbero e negli gli eroi Ulisse ed Enea.

Successivamente sono stati scelti brani tratti dal romanzo di M. Fermine "Neve" e la lettura di alcuni passi del libro è stata accompagnata da illustrazioni di scene significative, realizzate a mano, in modo molto originale dagli alunni. Gli intervalli tra le letture sono stati piacevolmente colmati da interventi musicali degli stessi alunni che hanno reso ancor più piacevole l'evento.

Album fotografico

Sito realizzato e distribuito da Porte Aperte sul Web, Comunità di pratica per l'accessibilità dei siti scolastici, nell'ambito del Progetto "Un CMS per la scuola" - USR Lombardia.
Il modello di sito è rilasciato sotto licenza Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Unported di Creative Commons.

Webmaster Emilio Pisani