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"Nessun parli" - Musica e arte al Liceo Classico

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Sono state oltre 500 le scuole di tutta Italia che hanno aderito alla giornata "Nessun parli", un'iniziativa promossa dal Ministero dell'Istruzione, volta a valorizzare la musica e le altre arti, oltre la parola, come elementi centrali del progetto educativo della vita scolastica. Il 21/11/2017, gli alunni del liceo Classico "Pitagora", sotto la guida delle Referenti le Prof. sse Giovanna Ripolo e Carmen Barbieri e con la partecipazione fattiva delle docenti, Cellini, Fabiano, Mariella Cosentino, Infante, Sabatino e Simoncelli, in linea con la formazione prettamente umanistica fornita agli studenti, hanno convertito ogni angolo della scuola nei tre regni dell'oltretomba, Inferno, Purgatorio e Paradiso, programmando durante la mattinata le varie attività che hanno dato origine, nel pomeriggio, ad originali performances.

Durante le ore curriciulari della mattina, gran parte degli alunni è stata impegnata nella realizzazione di cartelloni, murales, coreografie e decorazioni; altri alunni, guidati dai docenti e dagli attori Angelo Gallo e Vincenzo Leto, hanno preparato letture poetiche, spettacoli teatrali e musicali. Sono state preparate anche coreografie grazie all'aiuto delle ballerine professioniste Mabel Mazzà e Luisa Mellino della SAD.

Nel pomeriggio, dalle ore 16 alle ore 19, tutta l'attività programmata ha preso vita. La prima tappa del viaggio dantesco è stata collocata nel cortile interno, dove l'atmosfera spettrale, resa opportunamente dall'uso della macchina del fumo, ha accompagnato la dolce Beatrice Portinari, impersonata dall'alunna Giada Ruperti. Nel cortile della scuola si figurava una Beatrice diversa da quella che gli alunni hanno imparato a conoscere sui libri: la giovane ispiratrice del sommo poeta è scesa dal piedistallo e si è liberata dalla condizione angelicata di passivo silenzio grazie alle ribelli e accattivanti parole di un monologo firmato Stefano Benni. Dante, interpretato dall'alunno Erman Sestito, dopo un momentaneo smarrimento nella selva oscura, superate le tre fiere, angosciato e dolorante è di seguito giunto nel fosso infernale, guidato e consolato da una figura a lui estremamente cara, il poeta latino Virgilio, impersonato dall'alunno Giuseppe De Franco. Dinanzi a loro si stagliava imperterrito Caronte, interpretato dall'alunna Sara Ciligot che, con gli occhi circondati da fiamme, intento a traghettare i dannati "all'altra riva" minacciava il sommo poeta per la sua natura terrena e gli intimava di tornare indietro, agitando violentemente il suo remo. Lasciandosi ispirare dal contesto spettrale, la classe IV E ha realizzato per l'occasione una coreografia: le sfumature del rosso e del nero hanno rappresentato simbolicamente il peccato e il fuoco dell' "aura senza tempo tinta", mentre le tre belve del primo canto dantesco facevano da cornice al flash mob sulle note di "Thriller" di Micheal Jackson. Le varie aule hanno ospitato i più celebri gironi. Il primo fra tutti è stato quello dei "naturalisti", i filosofi nati prima della nascita di Cristo, Talete, Pitagora, Aristotele e Democrito che, approfittando dell'occasione di dialogo con Dante, hanno disquisito circa le loro dottrine filosofiche, spesso antitetiche le une con le altre. I ragazzi della classe III E hanno rappresentato la vicenda che ha visto come protagonista l'alunno Paolo Ciampà nelle vesti del conte Ugolino, collocato nel IX cerchio dell'Inferno, nella seconda zona detta Antenora, luogo destinato ai traditori della patria. Del conte, rinchiuso nella torre della Muda con due figli e due nipoti, è stata messa in scena la sofferenza e la crudeltà dell'atto di risucchiare il teschio dell'arcivescovo Ruggeri, responsabile del suo triste destino.

Interessante il corso della prof.ssa Cellini svoltosi la mattina dell'evento: un laboratorio di lingua inglese assistito dalla presenza di Gary Levin, docente madrelingua newyorkese, che ha sviluppato un vero confronto tra culture, acceso dal dialogo con gli studenti. Lo scopo del corso è stato quello di scrivere due monologhi riguardanti le figure del Dottor Faustus e di Dorian Gray, da mettere in scena la sera.I due personaggi, noti in letteratura per aver venduto l'anima al diavolo in cambio della conoscenza illimitata l'uno e l'altro per aver chiesto la bellezza eterna, sono stati interpretati da Emmanuele Villirillo e Michele Salerno, accompagnati in scena da Chiara Liguori nel ruolo di Sybil e da Chiara Novello, Floriana Campisi e Sara Macrí, nel ruolo delle diavolette, che hanno tradotto in italiano i monologhi, per renderli più comprensibili al pubblico.

Il Purgatorio ha previsto un acceso, acuto e ponderato dibattito intellettuale tra la dottrina aristotelica, additata come "strumento di distorsione del sapere" per lunghi secoli e quella galileiana, la sola dopo 600 anni ad essere stata capace di opporsi a nozioni comunemente accettate.

I ragazzi della Redazione del giornale scolastico "il Pitagora" hanno realizzato, a grande richiesta, uno "Story Writing", regalando racconti ispirati alla biografia degli astanti e collocando i protagonisti nelle varie cornici del Purgatorio.

Dal vestibolo del Giardino il pubblico è arrivato infine in Paradiso dove, in un'ambientazione naturalistica e suggestiva, ha assistito a concerti e cornici danzanti in cui un gruppo di studentesse hanno realizzato, grazie alla collaborazione delle coreografe della SAD e alla supervisione delle docenti Infante e Simoncelli, la rielaborazione dei cerchi angelici. Fino a percorrere l'ultima tappa dantesca fino alla visione della Vergine, magistralmente ricordata dalla recitazione a memoria dell'intero canto XXXIII dell'alunno Domenico Varca, della classe V E. Mentre l'alunno era immerso nella divina spiritualità dei versi declamati che hanno rapito ed hanno fatto lievitare i pensieri e le anime di tutti, la mano esperta dell'alunna Linda Amodeo, dipingeva una teoria di cieli concentrici in cui, sul finire della recitazione , sono apparse le figure piccole, quasi risucchiate nella voragine celeste, di Dante e Beatrice.

La serata si è conclusa nella magica cornice del giardino del Liceo, affollata da genitori, alunni, docenti, telecamere ed alunni delle terze classi delle scuole medie che, con gli occhi pieni di luci ed immagini vivaci, hanno cominciato a pregustare la vita che si svolge all'interno della prestigiosa scuola crotonese.

Francesca Allevato e Roberta Gerbasi
Redazione del giornale scolastico "il Pitagora"

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